L’Italia è uno dei paesi europei a possedere il numero più alto di piccole e medie imprese. Tuttavia, nonostante l’alternarsi dei governi di destra e sinistra, le politiche economiche adottate negli ultimi venti anni sembrano aver tenuto poco conto delle esigenze reali dei nuovi e vecchi imprenditori che gestiscono attività con meno di dieci dipendenti. E cos’, nel mezzo della crisi, crescono le difficoltà per chi desidera aprire una nuova attività.
L’impresa nuova e il finanziamento statale
I più penalizzati, attualmente, sono i giovani che decidono di aprire un’impresa. Il sogno di mettersi in proprio e di non dipendere da nessuno ma anche la necessità di inventarsi un lavoro nella consapevolezza che il posto fisso non esiste più, sono solo alcune delle tante motivazioni che spingono giovani e meno giovani a cimentarsi nell’apertura di una nuova attività. Per i giovani, tuttavia, la scelta di avviare un’impresa spesso si rivela una strada esclusivamente in salita che in molti abbandonano ancora prima di iniziare a percorrerla. La mancanza di coperture finanziarie, infatti, il più delle volte spezza le gambe alle tante buone idee che vengono concepite dai cervelli italiani. Ci sono settori, però, nei quali è più semplice accedere ad un finanziamento. Si tratta dei rami legati all’agricoltura, al turismo e – in generale – all’ambiente. In questi casi, infatti, è stato emanato un decreto legge che permette ai giovani di accedere ai mutui o a finanziamenti a fondo perduto per intraprendere una nuova impresa in questi settori. Altri finanziamenti, poi, sono previsti per i giovani che hanno un’età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni al fine di subentrare personalmente ed economicamente nell’impresa di famiglia. Ad ogni modo, per avviare una nuova attività è necessario procedere per gradi e farsi un quadro completo dei vantaggi ma anche dei numerosi svantaggi in cui è possibile incappare in seguito all’apertura di una nuova attività.
Le difficoltà che incontrano i giovani per aprire una nuova impresa
In qualsiasi caso, l’apertura di una nuova impresa implica un investimento iniziale da parte di un giovane. Si va dalla semplice apertura di una partita iva alla costituzione di una nuova società. Tutto ha un costo che spesso è anche particolarmente oneroso. Negli ultimi mesi, il governo italiano sta cercando di mettere mano alle difficoltà a cui vanno incontro i giovani che desiderano aprire una nuova attività. Tra le tante agevolazioni ci sarebbe anche la possibilità di aprire una nuova società al prezzo simbolico di un euro. Questo potrebbe motivare molti giovani verso l’apertura, ma nella realtà non risolve i problemi reali di tutte le imprese che sono senza dubbio legati ai costi di gestione delle società più che a quelli iniziali di costituzione. Il sistema fiscale italiano, inoltre, prevede una tassazione particolarmente alta che non risparmia nemmeno i giovani che rovano il coraggio di aprire un’impresa in piena crisi economica. Infine, restano i problemi legati alla richiesta di mutui e prestiti di ogni tipo che – soprattutto per quanti riguarda i più giovani – restano una vera e propria utopia non avendo questi ultimi strumenti di tutela o di garanzia da presentare alle banche.
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Un tempo quello dell’usura era un fenomeno localizzato in alcune regioni storicamente dominare dalla malavita organizzata. La camorra in Campania, la mafia in Sicilia e la ndrangheta in Calabria, infatti, nel tempo hanno dato vita a questo fenomeno di violenza economica che molto spesso sfocia anche in violenza fisica.
Le normative in materia di aiuti alle imprese sono moltissime. Tuttavia, tali leggi cambiano continuamente ed interessano settori e regioni diverse. Per conoscere le agevolazioni alle imprese previste dalla comunità è importante analizzare attentamente dove e come investire per ottenere tali vantaggi. In generale, però, occorre tener presente che esistono requisiti e limiti da rispettare per ogni agevolazione prevista.
Durante i periodi di crisi e di recessione economica sono molto frequenti i fenomeni di sciacallaggio finanziario. In momenti in cui le persone e, in generale, le imprese hanno difficoltà di liquidità e trovano le banche pronte ad abbandonarle fioriscono attività e società che promettono facili guadagni in poco tempo. In realtà, quasi sempre, queste attività nascondono una truffa.
Esistono molti vantaggi fiscali per chi accende un mutuo o acquista una prima casa. Conoscerli, tuttavia, non è sempre semplice e – nella maggior parte dei casi – le persone hanno bisogno dell’auto di esperti per usufruire di questi vantaggi fiscali che esistono anche se sono difficili da comprendere per chi non mastica bene la materia.
Negli ultimi dieci- quindici anni il leasing ha conosciuto un vero e proprio boom di adesioni. Si tratta di una forma di contratto particolare molto simile ai contratti di locazione attraverso cui si procede all’affitto di un bene e – proprio come per i tradizionali contratti di affitto – si versa un corrispettivo economico alla società o alla banca che ha approvato ed emesso il pagamento del bene mediante questo contratto.